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I  PRIMI PASSI DELLA COMITIVA BRAMBILLA

 

 

La musica è entrata molto presto nei pensieri e nel cuore

di Danilo Sacco.

E così come per tanti adolescenti di allora e anche di oggi,

sentì il bisogno insieme a dei suoi compagni di scuola,

di mettere su una band. Salì per la prima volta su un

palco, all'età di 17 anni, con i Blue Alternativa.

Poi seguirono gli Under Fire. E nei primi anni novanta,

da quel che ne restava del gruppo precedente, 

diede vita ad un sogno ...

LA COMITIVA BRAMBILLA

sempre con la complicità dei suoi amici più cari.

Chiamarono la loro musica "rock agricolo".

In quel periodo Danilo ebbe modo di dire"... abbiamo studiato una fusione

particolare con i suoni mediterranei, sia nel materiale musicale,

che nella scelta degli strumenti, ad esempio la fisarmonica ..."

 

 Iniziavano i loro concerti con un brano che già nel testo

era tutto un programma ...

 

"Siamo i re della strada

che rida la luna di noi

e della nostra vita!

mitiva Brambilla ...

mitiva Brambilla!"

 

 

Già allora Danilo era il dominatore della scena,

era la punta di diamante del gruppo ... l'artista eclettico 

che monopolizzava l'attenzione della gente ...

All'epoca dichiarava: " ... il concerto della "Comitiva" non è un'esibizione

fredda e distaccata di musicisti sul palco di fronte al pubblico. Abbiamo

scelto di rompere completamente le regole canoniche del concerto".

 

Non si contano i concerti fatti in quegli anni dai sei ragazzi dell'astigiano.

Ormai nell'ambiente erano conosciuti e venivano contattati per le feste di piazza,

nei paesini sperduti di buona parte del nord Italia. Oppure nei locali fumosi

e bui ...... nelle birrerie.

Tutto andava bene, l'importante era  poter fare musica. Non importava se la

mattina dopo, dovevano correre al lavoro, quello "ufficiale" ... che gli dava

da vivere ... la stanchezza per loro non esisteva!!!

 E la sera dopo erano di nuovo pronti a ripartire, con entusiasmo, per una

nuova città ...  con loro c'era sempre un amico fedele ...  un vecchio furgoncino,

ridotto al quanto male. ... che li trasportava sul luogo del concerto ....

 

"Balliamo ancora un pò

la gola piena di vino

balliamo ancora finchè, dura nel cielo la luna ..."

Dopo tanti concerti e tanti km macinati,  si presentò a loro l'occasione,

di entrare in uno studio di Genova e di lavorare ad un progetto molto importante ...

Però il destino per Danilo Sacco, aveva deciso diversamente. Proprio in quel

periodo venne contattato dal chitarrista del gruppo più importante della storia

della musica italiana ... era una proposta troppo allettante, alla quale non poteva

dire "NO" ... così anche se a malincuore dovette abbandonare quella sala di

registrazione e soprattutto gli amici con i quali aveva condiviso i momenti più belli

e spensierati della sua vita.

 Nel 1993, entrò nel gruppo Iano Nicolò,  altro grande cantante e dopo pochi mesi

realizzarono il loro primo "demo" con sei brani, dal titolo "La Giostra".

Nel 1996, Danilo Sacco, tornò da loro,  questa volta però in qualità di produttore

e incisero "La Voce Di Chi Tace", scritto quasi interamente da Iano e da un altro

componente del gruppo: Adamo Bono.

 In quel periodo parteciparono a varie manifestazioni e vennero anche premiati.

 

Poi però la Comitiva ... decise di prendersi una lunga pausa ... fino al gennaio 2007 ...

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Danilo Sacco risponde alle domande poste qualche

tempo fa relative alla "Comitiva Brambilla".

"... Il progetto "Comitiva Brambilla" l'ho creato io stesso con

 alcuni miei cari amici e musicisti fantastici.

Sono stati anni straordinari e con loro ho mantenuto rapporti

eccellenti, anzi, più che fraterni ...

non mi vedono come un musicista famoso ma come

 un amico che quando sbaglia deve essere

preso a pesci in faccia. Ciò ti permette di tenere sempre i piedi per terra" ...

 

"... Mi ricorda un periodo bellissimo. Anni di musica nei Pub di mezza Italia e dei compagni fraterni.

E' una scuola che mi è servita molto.

La "Comitiva" rimarrà sempre nel mio cuore. E' stato un gruppo musicale davvero importante per me.

Viaggi, avventure, musica, divertimento.

E ripeto; amici con cui  ho condiviso tanti sogni e tante passioni. Non li dimenticherò mai quegli 11 anni" ...

All'epoca qual'era il loro stile musicale?

Per descrivere il loro modo di fare musica, spesso i giornali locali, usavano termini come "folk rock" o "rock acustico".

Ma snobbavano il termine con il quale loro stessi si definivano, cioè: "rock agricolo".

Infatti la Comitiva Brambilla, era un gruppo con un forte legame con la cultura contadina

e di quel mondo facevano loro, la schiettezza, l'immediatezza e la semplicità.

Trasmettevano alla gente che andava ad ascoltarli, il loro buon umore.

Avevano sempre sulle labbra stampato un bel sorriso ... il che non è poco!

 Avevano la capacità di arrivare dritto al cuore del pubblico.

Altri gruppi in quegli anni, mescolavano strumenti rock e folk ... ma loro si distinguevano

dagli altri ... avevano quel qualcosa in più che faceva la differenza ...

Danilo ascoltava tantissima musica, di ogni genere ... "assorbiva"  i ritmi ... gli stili ...

 e poi li "rimetteva" nelle canzoni che componeva ...

 

(Testo di COMETA)