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A UN CERTO PUNTO DELLA VITA CREDI DI AVER VISTO TUTTO ...

 

e non t'aspetti più niente: Ti conosci quel tanto che basta per sapere cosa ti piace, cosa vorresti,

ma non abbastanza per sapere dov'è la strada che ti ci porterà. Così comincia uno di quei periodi opachi,

la vita ti rotola davanti e tu lì, ad inseguirla nella routine

che inaridisce. Poi ... succede!

Succede che una sera fai qualcosa che diventa una piacevole abitudine.

Succede che trovi un blog, che ormai è una piazza

affollata di gente. Il blogger ti dice che anche

lui non conosce nessuno, semplicemente tira

il "sasso-post" nello stagno per vedere quanti cerchi fa e ti dà il benvenuto

nella Comitiva!

Ok, ma cos'è la Comitiva? Ora che mi ci trovo dovrò saperne di più.

Il cantante è un tipo piuttosto conosciuto, quindi niente di nuovo da cercare su di lui ... e invece no!

Si scopre una dimensione familiare, un contatto diretto e vivo, gli aspetti del quotidiano di 6

"ggiovani donzelli" che furon noti e presto saranno divi, e il bello è che non se ne curano!

Con l'incoscienza di chi ancora segue la passione e l'istinto, di chi ancora ragiona su un pentagramma

e non sul conto in banca, di gente che lavora, come me, come noi tutti, ma che trova pure il tempo di fare cose,

di farle bene e di regalarle agli altri. Questo è la musica: dono di sè.

Poi ti vien voglia di farti un giro nel "mondo comitiva" ed approdi al sito: strano, dominio tedesco: Perchè?

Perchè la Comitiva è già andata lontano! Conosci persone che allietano le tue serate e scopri il mondo brambillo

fino a quando capisci che non è per la passione "etilica",

ma per la leggerezza dell'essere che si diventa allegramente "bram-brilli"!

Quel che penso veramente è che la Comitiva Brambillla è bella perchè come dice Riccardo ha in se l'eccezione

della festa,

della gita e della spensieratezza.

Loro su un palco, ma noi quì sotto da bram-brilli

(pure quelli astemi) non siamo pubblico, siamo parte dello spettacolo, siamo Comitiva in senso totale, una

globalizzazione che per una volta fa cosa buona e giusta!

Il loro "rock - agricolo", ha sonorità che rimandano ai ricordi di festa da paese,

con quegli strumenti che snobbavi e che invece ora, da adulto, ti commuovono un pò quando torni nella tua terra.

La cosa più bella che mi aspetto da tutta questa storia è riscoprire un sentimento raro, dato spesso per

scontato e un termine abusato: l'amicizia.

Lory e Danilo, Elly, Mauro, Lia, ConChe sono i primi, aspetto tutti gli altri e ... preparate le penne!

Al 1° concerto chiederò l'autografo ai 6 ragazzi sul palco, ma anche a tutti coloro che percorrono

con me l'itinerario di questa bella gita.

ROB