TORNA DA DANILO :)

Le interviste di DANILO

 

LE INTERVISTE DI DANILO SACCO

 

 

MI VEDO CON UN NASO COLOSSALE ............

1) QUANDO SUL PALCO VEDI UN MIX DI GENERAZIONI;

 SEDICENNI E PERSONE DI MEZZA ETA' CHE

 FIANCO A FIANCO CANTANO CON VOI BRANI NUOVI E VECCHI

 DI 30, 40 ANNI, QUALI SONO LE TUE SENSAZIONI?

 

Stupende!

 E' la dimostrazione lapalissiana che le canzoni

 e ciò che dicono, sono valide oggi come lo erano trenta anni fa.

I valori buoni sono sempre validi. Non hanno età.

 

2)GRANDI NUMERI IN FATTO DI VENDITE DEI VISTRI CD

 E PRESENZE DI FEDELISSIMI AI CONCERTI,

 MA POCA TV. COME MAI?

 

Non siamo molto adatti al mondo patinato della televisione.

 Siamo poco inclini ai compromessi e poco accomodanti

al potere dei mezzi di informazione di massa.

Diciamo sempre ciò che pensiamo.

Sappiamo che la tv è importante a livello di immagine

ma spesso tende a globalizzare e livellare tutto ciò che le passa sotto mano,

 mentre noi siamo ben consci ed orgogliosi della nostra individualità:

se ci accettano così bene,

 altrimenti fa lo stesso.

 La nostra vita non è in tv, ma sulle strade e sui palchi di tutta Italia.

 

3) L'ANIMALE CHE TI SOMIGLIA DI PIU'

 

Il lupo per la mia tendenza alla solitudine.

 

4) L'ANGOLO DI CASA CHE PREFERISCI

 

Ovunque ci siano cd e libri

 

5) L'INDUMENTO CHE PREFERISCI

 

Jeans stracciati ... troppo comodi!

 

6) QUAL'E' LA CANZONE CHE HAI SEMPRE SOGNATO DI CANTARE?

 

Mi piacerebbe proporre dal vivo una canzone

 stupenda di Pablo Milanes, che si intitola "Anos"

E poi "Biko"  di Peter Gabriel, in assoluto il mio artista preferito,

che parla in questa canzone di un eroe della resistenza

del popolo sudafricano di colore alle leggi dell' APARTHEID.

Si chiamava "Bantu" Steven Biko e fu ucciso dai poliziotti bianchi

dopo il suo arresto.

E' un atto di accusa fortissimo contro il razzismo.

La canzone più dura in questo senso, che conosca.

 

7) HAI INIZIATO A CANTARE A 6 ANNI IN CHIESA ...

 

E' vero iniziai a cantare a quell'età nel coro della chiesa

 e da allora non ho più smesso.

Ma la vera passione per la musica è nata dopo.

 Ero innamorato perdutamente di una ragazza della mia classe

nelle scuole superiori.

Lei suonava bene la chitarra e nel tentativo di agganciarla

 imparai anche io ...

Non funzionò: ma col tempo mi accorsi che suonare

era la cosa che volevo di più di ogni altra al mondo

 ed ho continuato:

Oggi senza musica non potrei vivere.

 E' la cosa più importante che ho ...

dopo gli amici e la mia famiglia ovviamente.

 

8) CHE TIPO DI SCUOLA HAI FREQUENTATO

 E COSA AVRESTI VOLUTO FARE

SE NON AVESSI FATTO IL CANTANTE?

 

Ho frequentato  una scuola per ragionieri e periti commerciali.

 Dopo il diploma e il servizio militare ho lavorato due anni in ufficio

 (prima in un'azienda di materiale elettrico e poi come spedizioniere).

Ma la vita in ufficio non faceva per me.

 Ho lavorato poi come bracciante e come manovale.

 Fino a che non sono stato contattato dai Nomadi.

 Si lavorava duro ma all'aria aperta per me era meglio così,

 che non rinchiuso fra quattro mura.

Cosa avrei fatto se non fossi diventato musicista?

Sicuramente l'insegnante o il ricercatore.

 Lo studio è una delle cose che mi stimola di più.

 

9) QUANDO TI GUARDI ALLO SPECCHIO COME TI VEDI?

 

Con un naso colossale ...

 

10) COS'E' LA VITA?

 

Correre, non mentire e non arrendersi mai!

 

11) L'AMORE COS'E' SECONDO TE?

 

Come la pioggia, anche l'amore rinfresca una stagione ostile.

L'amore è un sentimento meraviglioso.

 Un motore di una potenza incredibile che tira fuori il meglio di te.

 

12) IL FIORE PIU' BELLO DA REGALARE A UNA DONNA?

 

Il proprio cuore.

 

13) PARLIAMO DI RELIGIONE ...

 

In ogni religione c'è del buono.

 In ogni confessione c'è da imparare.

 Mantengo un profondo rispetto

 nei confronti di ogni religione del mondo,

come nello sciamanesimo.

E cerco di studiarle e comprenderle tutte quanto più posso.

Credo profondamente nella bontà insita in ogni persona.

Basta solo lavorare per tirarla fuori.

Ma non è difficile.

La bontà e la pace, l'amore per la non - violenza,

sono cose meravigliosamente contagiose.

 

14) PARLIAMO DEL BUDDISMO ZEN ...

 

L'interesse per le culture orientali nacque molto presto.

Fin da quando ero molto piccolo divoravo libri

 sulla Cina, l'India e soprattutto il Giappone.

Quando da un ragazzino italiano ci si aspettava che giocasse a pallone

 con gli amici, io sceglievo e praticavo Karate ed Aikido,

 ma all'età di quindici anni inevitabilmente

non riuscivo a coglierne il significato vero e profondo

 che andava ben al di là dell'assimilazione

 di semplici tematiche di combattimento.

Poi la vita decise diversamente e l'amore per l'estremo Oriente

 rimase latente per molto tempo.

Fino al marzo 1995 quando ebbi l'onore di incontrare

 Sua Santità il Dalai Lama in India, dove vive in esilio.

A trent'anni ero diventato molto pragmatico

ed un fervente appassionato di fisica quantistica,

astronomia e matematica.

Ed avevo relegato la ricerca della spiritualità all'ultimo posto

 nella lista delle mie personali priorità:

molto vicino alle idee di Cartesio, incontrai Sua Santità il Dalai Lama

convinto di trovarmi di fronte un personaggio politico

più che un leader spirituale.

Mi sbagliavo.

Ciò che percepii durante il suo abbraccio

 e ciò che vidi in seguito è un mio segreto personale.

Il comodo castello che mi ero autocreato per non affrontare il mondo,

 crollò in pochi secondi.

Gli anni successivi sono stati fruttuosi

 ma estremamente difficili.

Non è mai facile trovarsi di fronte alla parte peggiore di se stessi.

 Tutti noi vogliamo vederci perfetti,

onesti ed onorevoli ma la realtà spesso non è questa.

In tutto ciò, non c'è nulla di male

ma nacque in me un'urgenza bruciante di migliorare, conoscere, capire.

Decisi di andare alla scuola ZEN SOTO,

una scuola Buddhista di derivazione giapponese

sotto la guida di colui che considero il mio fratello maggiore,

Adolfo Sohò Brunelli.

Mi insegnò che tre sono le cose che un bravo studente deve perseguire:

GRANDE FEDE

GRANDE CORAGGIO

GRANDE DUBBIO

Con il tempo capiì che era inutile cercare di aiutare gli altri

se prima non aiutavo me stesso.

Con la mia compagna Chiara, iniziammo un cammino intenso.

Diventammo MASTER REIKI.

Fino a decidere di chiedere l'ordinazione a BODHISATTUA

presso il maestro Fausto Tatien.

Ciò significa in pratica rinunciare all'illuminazione

per mettersi quanto possibile al servizio degli altri.

Il 17 gennaio 2003, la cerimonia si svolse

 nel monastero FU - DENJ di Salsomaggiore.

Il maestro mi assegnò il nome di Kakuen

e a Chiara Koen (luce perfetta).

Fummo vestiti con il SAMU - E, il vestito nero dei Monaci Zen

 e ricevemmo il RAKUSU, indumento

che rappresenta il mantello,

lo scudo, ed in sostanza la forza dello Zen.

L'abbraccio dei Monaci dopo la cerimonia è uno dei ricordi più struggenti

che porto dentro di me!

Brindammo ...

Le parole di congedo del maestro Tatien

furono soltanto: "ABBI CURA".

L'impegno era preso per sempre.

La sera la passammo presso la Casa del Tibet di Votigno

 con alcuni amici ...

Ciò che mi preme specificare,

però è solo questo: BODHISATTVA non significa

 essere giunti alla fine del cammino, ma all'inizio.

Si è persone del tutto normali con pregi ed una montagna di difetti.

Lo Zen non è una bacchetta magica per cancellare

 ciò che non ci piace.

Se qualcuno cerca nel Buddhismo una qualunque via di fuga,

farebbe bene a dedicarsi ad altre cose.

Ah ... da Buddhista ...

l'amore per la scienza è addirittura aumentato!

 

15) AMI MOLTO ANCHE LA LETTERATURA ORIENTALE ...

Amo molto la letteratura ed il cinema giapponese.

 Ho letto classici dei filosofi cinesi

 (da Confucio, a Lao - Tze a Sun TZU)

ma sono i giapponesi i miei preferiti.

Li trovo più vicini al mio modo di vivere.

La cultura giapponese ha prodotto esempi di arte fulgida,

 mirabile, da cui attingere a piene mani.

Se non fossi vissuto in questa epoca

mi sarebbe piaciuto vivere nel Giappone feudale probabilmente.

Un'epoca piena di passioni,

anche crudele ma certamente ribollente di emozioni,

 in contrasto con l'appiattimento generale del nostro  secolo.

 

16) COSA PENSI DEL POPOLO NOMADE?

 

Che non riesco a dare loro ciò che loro danno a me.

 Ma giuro ... ogni volta cerco di mettercela tutta!

 

 

17) E DELL'AMICIZIA ...

 

E' l'unica cosa che non si sgretola con il tempo. Il dono più bello che Dio ci ha fatto!

 

 

18) HAI PARLATO MOLTO ...

 

Molte domande a cui ho risposto con piacere

 e per me è un evento, dato che sono sempre molto restio a parlare di me.

Voglio estendere un abbraccio forte a tutti ed un ringraziamento.

Sono onorato che questo sito porti il mio nome.

 Sinceramente non so se lo merito ma sono onorato.

Dobbiamo lavorare tutti insieme e contribuire

 a sgretolare lentamente il muro di indifferenza

 che ci separa gli uni dagli altri e dare ai nostri figli

un mondo migliore di come l'abbiamo trovato noi!

 

Loredana (aquilone)

 

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LE COSE PIU' GRANDI SI COSTRUISCONO NELLA SEMPLICITA'

 

 

1) Tu sei nato in un piccolo paese di 1400 anime,

Agliano Terme, sulle colline di Asti,

 non hai avuto le stesse opportunità

 di chi nasce in una grande città.

Nonostante ciò ce l'ha fatta ad emergere

e sei diventato il cantante del più importante gruppo italiano ...

 

Danilo:

 

Sono stato fortunato, mi sono trovato al posto giusto, nel momento giusto.

Non ho difficoltà a dire che mi si è presentata una grande opportunità e

l'ho colta al volo.

Comunque per me il Piemonte è il posto più bello del mondo e nascere quì,

in una casa, tra le colline di Agliano, rappresenta un privilegio ... una fortuna.

Quando torno nel mio rifugio in campagna che ho ristrutturato,

magari ancora sudato dopo un concerto o dopo un lungo viaggio,

ritrovo me stesso.

In inverno, vicino al "PUTAGE", la stufa tipica delle nostre zone,

e in compagnia di qualche amico e della mia donna mi sento bene

 e in pace con il mondo intero.

 

2) Ti sei mai trovato in difficoltà nella vita?

 

Danilo:

 

Nella vita succede di doversi ricostruire come persona.

Pensavo di non essere in grado di trasmettere certe emozioni.

Quando sei in difficoltà vedi sempre tutto nero.

La mia estrazione e sostanzialmente quella di un contadino ed è stata dura

dovermi confrontare con una situazione nettamente più  grande di me.

Ma del contadino mi è rimasta la testardaggine e la fedeltà alla parola data.

Il dolore ti fa crescere, sia professionalmente che come uomo.

 

3) Quando hai iniziato la tua avventura nei Nomadi,

c'era sempre qualcuno che faceva i paragoni ...

 

Danilo:

 

Si. Ora ne parlo con serenità, prima invece me lo tenevo dentro e soffrivo.

I primi anni non sono stati facili, proprio perchè c'erano quelli che volevano

fare i paragoni.

E questo lo trovavo irrispettoso per Augusto, ma anche per me.

Io ho una mia identità ben precisa e ci tengo a mantenerla.

E' irrilevante che un brano sia cantato in un modo o in un altro.

Invece è rilevante se una canzone ti da un'emozione.

 

4)Ci sono artisti che fanno dieci concerti l'anno in dieci stadi delle più grandi città ...

e chi invece 100 - 140 concerti l'anno in ogni dove ...

 

Danilo:

 

Secondo me è una bella cosa non snobbare i paesi o comunque le piccole città.

Ogni volta che in questi posti c'è un concerto, arrivano migliaia di persone,

che se non ci fossimo noi a cantare, forse, non visiterebbero mai nella loro vita

e anche noi non avremmo l'occasione di conoscere ...

un villaggio perso tra le montagne del Trentino o del sud Italia ...

oppure un paese nella barbagia sarda.

La gente forse è più semplice rispetto alla grande città.

Comunque la vera casa di un musicista

è sopra un palco di paese o città che sia!

 

5) Cosa si prova a stare sul palco e vedere 2000 ... 3000 persone che ti osannano

e gridano il tuo nome?

 

Danilo:

 

La fama non ha nessun valore. E' un valore fallace.

L'amore, l'amicizia contano ... sono i valori veri della nostra esistenza.

 

 

6) Come ti spieghi tutta questa gente ai concerti ...

 

Danilo:

 

Il tam - tam più grande è il pubblico.

Durante i concerti quasi tutti dicono "grazie Roma" "grazie Milano" noi no.

Le battute che facciamo durante la serata,

non sono studiate a tavolino, sono spontanee.

Noi suoniamo con il cuore e vogliamo che a fine concerto

la gente vada via contenta.

 

7) Io vagabondo è un pò il "MANIFESTO POETICO" dei Nomadi ...

 

Danilo:

 

Io Vagabondo è una canzone semplice.

E le cose più grandi si costruiscono nella semplicità.

 

 

8) Ti ho visto commosso davanti a un video di Stuart Adamson,

ti ho sentito parlare in modo appassionato dei Jethro Tull ...

e poi Peter Gabriel ...

 

Danilo:

 

I Jethro Tull, sono un ricordo della mia adolescenza.

Ian Anderson è uno dei più grandi musicisti.

Tra i miei preferiti "Aqualung " e "Thing as a Brick".

Per quanto riguarda Stuart Adamson, scozzese,

probabilmente se sono quà lo devo a lui ...

Peter Gabriel è il più grande di tutti ... un giorno mi hanno

detto che era sulla mia stessa nave per la Sardegna ...

me la stavo facendo sotto dall'emozione!

 

 

9) La prima frase che hai detto, quando dopo tanti anni

sei risalito sul palco con i tuoi ex amici e colleghi brambilli?

 

Danilo:

 

Oggi proveremo a suonare con il cuore, perchè con la tecnica

ne sono capaci tutti.

 

10) Sei un tipo litigioso?

 

Danilo:

 

Sono una persona rispettosa dell'individualità e della libertà degli altri.

 

 

11) Cosa vorresti che si dicesse di te un giorno?

 

Danilo:

 

Vorrei che si dicesse di me, che sono stato un pirla,

che ho fatto tanti errori  ...

ma però che sono stato un UOMO D'ONORE!

 

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E' QUANDO DIMENTICO DI SUONARE CHE SUONO VERAMENTE

 

1)Un concerto importante quello di questa sera?

D.Moltissimo.

Per la prima volta eravamo collegati video e audio ,

via internet ,in diretta, con mezzo mondo ... e la Cina.

 

2)La Cina ?

 

D. Si,

e allora,nel momento più importante, prima di “Io vagabondo”,

ho tirato fuori la bandiera del Tibet ed ho detto:

 saluto gli amici tibetani!

 

3)Una provocazione per i cinesi ...

 

D.No, uno stimolo a capire.

I cinesi sono miei fratelli!

Ho fatto il mio dovere e ne sono felice.

 

 

 

 E' bello capire che Danilo nella vita e Danilo sul palco sono la stessa energia.

 

4)Dove e quando sei nato?

 

D. Non capisco ...

 

Dove  sei nato e in quale data?

 

D.Non capisco ...

 

5)Quando sei arrivato su questo pianeta e dove?

 

D.Adesso va meglio….Sono nato ad Agliano Terme, sulle colline di Asti il 6 Giugno del 1965.

Ricordo tutto della mia nascita,il mio primo respiro e gli schiaffi dell’ostetrica.

 

6)Nasci musicista?

 

D. No , nasco bambino in una povera famiglia,

mia madre cameriera e mio padre un marinaio sempre in giro per il mondo

 e un fratello più grande di nove anni, Gianmario.
Intorno la campagna di uno dei posti più poveri d’Italia.

 

7)Hai sofferto molto per questa povertà?

 

D.No ,mia madre,con grandi sacrifici, mi ha dato sempre il necessario:

pochi soldi, molta fatica e degli ideali importanti.

 

7) Quali?

 

DNon mentire,non rubare,non chiedere mai scusa per non sembrare debole.

 

8)E tuo padre?

 Quando tornava dai suoi viaggi lontani mi portava giocattoli strani…

e poi storie affascinanti di un Giappone lontano e magico….

e le opere  di Verdi e di Rossini comprate nei porti del mondo.

Le conservo ancora come una reliquia della vita.

 

9)Altri ricordi dell’ infanzia?

 

D.La bottega di mio zio Nanni, un ciabattino,un maestro di silenzio di vita e di attività.

Passavo ore nella sua bottega fra grandi strisce di pelle e lame affilatissime per sezionare il cuoio.

Dialoghi infiniti.

Più di un padre, più di un maestro.

Mi commuovo sempre quando  mi torna in mente mio zio.

E’ lui che mi ha fatto crescere.

Non puoi  rivestire il mondo di pelle- mi diceva- ma un paio di buoni stivali 

ti fanno camminare nel mondo come se fosse tutto di pelle.

 

1O)E delle elementari cosa ricordi?

 

D.Il pianto del primo giorno di scuola.

Avevo resistito solo due giorni all’ asilo,per scappare nella bottega di mio zio

 e non volevo saperne  di stare chiuso in classe.

 

11)Poi ?

 

D.Mi sono arreso e innamorato…

 

12)Di  chi,della matematica ?

 

D.No, di una bambina!

 

13)Il primo amore ?

 

D.Si. E poi ho fatto le medie e, per via dei soldi, ragioneria.

Io avrei voluto fare il liceo classico e l’università,ma niente da fare

ragioneria mi dava la possibilità di un lavoro sicuro e subito.

E mi hanno fatto fare quella.

 

14)Tutto facile?

D.No , sempre rimandato e una volta bocciato.

 

15) La materia più ostica?

 

D.La matematica. Strano eh…adesso la adoro !

 

16) E l’amore per la musica?

 

D.Nasce a 15 anni.

 

16) Ascoltando la radio?

 

D.No, guardando gli occhi di Claudia ,una ragazza che mi faceva impazzire.

 Suonava la chitarra e allora ho pensato di suonare anch’io per conquistarla.

 

17) Chi ti insegnava?

 

D.Nessuno.

Toccavo le corde e tiravo fuori dei suoni.

 

18)E con Claudia?

 

 D.Una sera, a una festa di fine anno, mi si è avvicinata e mi ha chiesto di ballare:

era la cosa che sognavo da sempre.

 

19)E cosa le hai risposto?

 

D.No

 

2O) Ma perché?

 

D.Me lo sono sempre chiesto.

 

21) E dopo ragioneria?

 

D Ho fatto il contabile in una ditta di materiale elettrico

 poi in una di trasporti.

Sono andato a Roma per l’esame da musicista e paroliere

 e quando il capo me lo ha rimproverato, mi sono licenziato.”

 

22)Un bel carattere davvero! E hai cambiato ditta?


D.Si, ho fatto il manovale e il bracciante agricolo.

Lavori durissimi, ma tornavo a casa fischiando.”

 

23)Che cosa?

 

D. Delle canzoni che scrivevo io.

 

24) Da solo?

 

D.C’erano amici con me, un gruppo

che avevamo battezzato la Comitiva Brambilla.

Siamo cresciuti fino a diventare un vero gruppo che girava l’Italia

 a fare musica popolare e delle covers: il momento più bello della mia vita.

Un Ford Transit scassato che sobbalzava ai 40 all’ora

 fino al locale della serata, quattro ore di musica e poi si tornava a casa.

A volte arrivavo alle sette del mattino

 e alle otto andavo in cantiere per fare il manovale.

 

25) Pazzesco !

 

D. No bellissimo.Quando fai quello che ti piace la stanchezza non esiste.”

 

26)E quando sei diventato Nomade?

 

D.Lo devo a un amico di Parma ...

che mi aveva ascoltato e ne aveva parlato con Cico ,

dandogli un mio nastro.Sapeva che stavano cercando una voce dopo Augusto.

Cico non ha avuto dubbi e mi ha telefonato subito.

Quando si è presentato al telefono come Cico Falzone,

il chitarrista dei Nomadi,credevo ad uno scherzo.

Cerchiamo un nuovo cantante- mi dice - ti interessa?

Ho un tuffo al cuore,mi sembra tutto un sogno impossibile…Proviamo…

Arrivo a Novellara per un provino dal vivo.

Piaccio ...

Si parte!

Cinque settimane di prove tirate col gruppo e poi il debutto.

 

27)I tre minuti prima del concerto numero uno?

 

D.Ero tranquillissimo. Io davo tutto me stesso..

 

 28)E i problemi?

 

D.Sono venuti dopo, assieme alla grande gioia  per un ruolo così importante:

 il massimo per un musicista!

Ho sofferto molto  per dover lasciare la Comitiva Brambilla

 e poi tutte le polemiche di chi ripeteva all’infinito che era impossibile sostituire Augusto…..

……Quante notti  di pianti ….

E qui Beppe ” mi ripeteva sempre  "Sii te stesso" .....

 

29)Altri momenti duri come Nomade?

 

D.A Roma quando Francesco e Elisa hanno deciso di lasciare i Nomadi.

 

3O)Come definisci i Nomadi?

 

D.Un movimento di idee, come li chiama Daniele.

 

31)Ma i Nomadi chi sono?

 

D. Non sono i sei  musicisti sul palco…..sono la gente che li ascolta, che li segue .

 

32)Tu la senti sempre questa gente?

 

D. Si… ed e’ quando mi dimentico di suonare che suono veramente.

 Pezzi come la primavera di Praga e Auschwitz non si cantano, si vivono.

Ogni volta con l’anima ferita.

 

33) Qualche rimpianto  musicale?

 

D. Si, la musica ha perso con me un grande chitarrista.

Non sto scherzando !

Ero davvero un genietto con la chitarra, poi ho preferito cantare.

 

34) Quando guardi il cielo conti le stelle?

 

D.No. Le respiro.

 

35)Siamo soli nell’Universo?

 

 D. E’ estremamente improbabile.

 

36)Parti per un pianeta e puoi  portare solo una canzone con te ...

quale scegli ?

 

D.Biko di Peter Gabriel: la creatività, la musica,gli ideali.

 

37)Ci sono persone  che odi?

 

D. No.Ci sono persone che hanno tradito la mia amicizia e la mia  fiducia.

Il problema è loro, non mio.”

 

38) Un bel complimento nella tua carriera?

 

D.Al Festival di Sanremo: la cantante israeliana Noa

 mi sè avvicinata e con un sorriso mi ha detto:

“ Hai una grande voce e un grande cuore !

 

39) E perché  è stata una frase così importante?

 

D.Perché Noa ha capito quello che ho sempre pensato: che la musica si fa col cuore!

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SONO COLUI CHE CERCA ...

 

1)TU SE NEI NOMADI DAL MARZO 1993.
A DISTANZA DI TANTI ANNI
QUALI SONO I TUOI BILANCI?

 

Gli anni sono volati via come un soffio di vento,
fra paure, ansie, sensi spesso di inadeguatezza
e voglia di essere accettato.
I primi tempi sono stati difficili, lo ammetto,
ma tutto poi è andato per il verso giusto.
Ho viaggiato, conosciuto persone in tutta Italia,
visitato luoghi lontani, vissuto esperienze indimenticabili:
e che mi hanno maturato e aperto la mente.
Dal punto di vista professionale ho dato sempre il meglio di me,
cercando di imparare nel contempo a dare sempre di più
e ho sempre decisamente rifiutato il confronto con Augusto,
prima di tutto per rispetto nei suoi confronti
e poi perchè non volevo essere la copia
di nessuno ma solo ME STESSO.
Non ho mai conosciuto Augusto
e non ho mai usato il suo nome e la sua memoria a sproposito.
Volevo essere accettato per come ero
e per come sono e nient'altro.
Ovvio che per me è un onore sentirmi dire che sono il suo erede,
ma Augusto era un artista nel vero senso della parola,
mentre io solo un cantante che ha ancora molto da imparare
e molta strada ancora da fare.
Non sono un artista!
Mi sento molto più vicino al lavoratore del circo,
al menestrello, al musicista di strada.
Non cerco altro che migliorare me stesso
e se riesco ad infondere un pò di gioia e di voglia di lottare agli amici
che vengono ai concerti, questo mi basta.
E non è poco.


2)AVRESTI MAI PENSATO DI ENTRARE
A FAR PARTE DEI NOMADI?
COM'E' AVVENUTO IL TUO INCONTRO?
L'idea di far parte di un monumento della musica italiana
era lontana da me, milioni di anni luce.
Anni fa suonavo con un gruppo della mia regione,
il Piemonte (sono profondamente fiero delle mie radici astigiane)
ed abbiamo suonato in parecchi posti, fra cui Parma,
la città dove viveva Cico Falzone.
Una cassetta del mio gruppo finì quindi nelle mani
del chitarrista dei Nomadi
che il giorno dopo
(mi ricordo era sera e mi stavo preparando da mangiare)
mi telefonò dicendomi se volevo incontrare lui e Beppe.
Avevano delle cose da dirmi ...
mi sentii svenire e partii per Parma. Sbagliai anche casello d'uscita ....
Il resto è storia nota.
Feci molta fatica a lasciare il mio vecchio gruppo.
Fra noi c'era un forte affetto,
ma questa sfida era così importante che non avrei mai potuto rifiutare.


3)COSA CHIEDI AL FUTURO?
Aspetto che sia lui a chiedere qualcosa a me ...


4)COS'E' PER TE LA PAURA?
Qualcosa che non ha utilità. Dove c'è paura, non c'è pericolo ...


5) COSA VORRESTI CAMBIARE NEL TUO CARATTERE?
Direi proprio niente. Io sono così.
Ho smesso di voler piacere per forza a tutti.
Ciò non è proprio possibile.
Qualunque cosa tu faccia, farai contento alcune persone
e farai scontente altre persone.
Non esiste per me, l'assoluto, ma forse,
chissà, la virtù ed il segreto
per una vita completa sta proprio nel mezzo.
Sto bene con me stesso
perchè ho imparato a non prendermi sul serio.


6) SEI SOLITO MANTENERE LE PROMESSE?
Solo quelle importanti.
Del resto sono figlio di un marinaio
vero e ne sono orgoglioso ...


7) LA TUA VACANZA IDEALE ...
A casa mia ...


8)IL PRIMO VIAGGIO CHE HAI FATTO, E L'ULTIMO ...
Viaggio continuamente.
Molto con il corpo, parecchio con lo spirito.
Sono sempre in viaggio ma con un occhio
alle mie radici ed al mio nido.


9) LA CITTA' CHE AMI DI PIU'?
Dharamsala. India settentrionale.


1OIL COMPLIMENTO PIU' BELLO CHE HAI RICEVUTO
FINORA ...
ED IL COMPLIMENTO CHE NON TI HANNO ANCORA FATTO
MA CHE TI PIACEREBBE RICEVERE ...
Tutti quelli sinceri sono stati belli.
Tutti quelli falsi sono stati belli.
L'importante è saperli distinguere.
Quello più bello che ho ricevuto è stato da un maestro ZEN.
Quello che vorrei ricevere ... non lo so ..
Ogni giorno porta cose nuove e magari nuovi complimenti,
a patto che io stesso faccia il mio dovere.
A volte anche una critica costruttiva è un complimento,
perchè ti fa crescere dentro ...


11) COSA SIGNIFICA KAKUEN?
Zingaro perfetto.
Ma ci sono un altro paio di significati,
tipo "Nomade nella polvere del vento" ecc..
In sostanza sono semplicemente "Colui che cerca" ...


12) COSA VORRESTI DIRE AI FANS
CHE LEGGERANNO QUESTA INTERVISTA?
Che QUALUNQUE cosa accada,
sia accaduta o accadrà,
siate felici perchè non c'è altra ricerca se non quella di essere felici ...
Non c'è bisogno di andare da nessuna parte per trovare la felicità
perchè essa è già insita in ognuno di noi.
Questo però richiede molto coraggio
e molta consapevolezza
ed è curioso pensare che ci voglia coraggio per essere felici.
Liberatevi da ogni senso di colpa e dalle troppe aspettative
che gli altri e voi stessi nutrite per voi e siate semplicemente voi stessi,
con le vostre virtù ed i vostri difetti.
Tutto concorre a fare in modo che siate ciò che siete.
Il resto conta poco.
Date una mano al mondo se potete
e ricordate che se non potete fare del bene,
almeno potete scegliere di NON FARE DEL MALE.
Ciò è già sufficiente.
Se lo farete, troverete presto un gioiello nella vostra mente
che neppure potete immaginare.
Dio benedica tutti voi e grazie della pazienza accordatami ...
A presto ... Vita lunga e prosperità.

Loredana

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SONO UN UOMO MOLTO ANTICO

 

1) QUAL'E' IL TUO RAPPORTO CON LA TECNOLOGIA?
E CON IL COMPUTER?
Molto conflittuale.
La uso volentieri perchè la tecnologia, se può migliorare la vita dell'uomo,
è senza dubbio bene accetta.
Ciò che è deviante, è l'uso della stessa smodato.
Non mi troverete mai a passare dieci ore in chat
davanti ad uno schermo.
Preferisco parlare con gli amici, cucinare, accendere il camino.
Fare l'amore. Sono un uomo molto antico.
Il computer lo uso solo per scrivere.
E l'uso dei computer non rientra nei miei campi d'interesse.
Non sono contrario al suo uso.
Può essere un ottimo aiuto per chiunque a patto
che sia usato con criterio.
Un coltello può essere usato per sbucciare una mela
o per uccidere un essere umano.
La tecnologia non è di per se portatrice di male.
E' il genere umano che ne determina il suo uso
che a volte la piega per scopi non propriamente etici.

 

2) TI DA FASTIDIO A VOLTE LA TROPPA INVADENZA DEI FANS
Per nulla.
Se a volte può sembrare è solo per la stanchezza derivante dai viaggi
e dai tanti concerti.
Per me va bene qualunque cosa ad un patto:
che non si interferisca con la mia vita privata.
Danilo Sacco musicista è una cosa ben distinta e separata dal
Danilo Sacco semplice uomo di campagna.

 

3)IN QUESTI ANNI TI SEI MONTATO LA TESTA?
Questo dovrebbero dirlo gli altri.
Personalmente direi proprio di no.
Non ho tempo per farlo, eh,eh,!

 

4) LA TUA MIGLIORE QUALITA' E IL TUO PEGGIORE DIFETTO.
Qualità senza dubbio la pazienza.
Sono capace di lavorare per anni pur di raggiungere gli obiettivi
che mi prefiggo senza mollare mai una sola volta
e lo Zen mi ha aiutato ad amplificare ancora di più
questo aspetto della mia personalità.
Per quanto riguarda i miei difetti:
sono talmente tanti che non basterebbe
un giorno intero ad elencarli tutti.
Però ho imparato ad accettarli ed a cercare,
giorno dopo giorno, di migliorarmi sempre senza sosta.
Almeno ... Ci provo!

 

5) APRENDO UNA FINESTRA DI CASA TUA COSA VEDI?
Le colline e vite a perdita d'occhio.
Ho la fortuna di vivere in uno dei posti più belli del mondo.

 

6) COSA PORTERESTI SU UN'ISOLA DESERTA?
Niente di ciò che ho. E' la che lo devo trovare.

 

7) C'E' QUALCUNO CHE VORRESTI
RINGRAZIARE IN PARTICOLARE?
I miei amici d'infanzia, quelli che non ti vedono come "il cantante dei Nomadi"
ma come il solito Danilo Sacco e che ti conoscono realmente
per come sei e non hanno paura di farti notare quando sbagli.
Sono il mio maggior veicolo di crescita.

 

8) COME TI VEDI TRA DIECI ANNI?
Non riesco a vedermi.
Vivo il presente.
Ci penserò tra dieci anni.

 

9) QUAL'E' STATO IL TUO PIU' GRANDE ERRORE?
Non ho avuto un "GRANDE ERRORE" ma molti, molti errori.
Ma li ho cancellati:
ciò che è stato è stato e sarebbe stupido farsi influenzare oggi
da cose che ormai sono passate.
Come ho detto vivo il presente e solo quello.
Ciononostante non li rinnego perchè dagli errori fatti
si possono imparare molte cose ed in definitiva noi siamo
la somma delle cose giuste e di quelle sbagliate
che abbiamo compiuto nella vita.
Gli errori sono un ottimo maestro.

 

10) SE TI FOSSE DATA LA POSSIBILITA'
DI ESSERE UN PERSONAGGIO DEI FUMETTI,
CHI SARESTI E PERCHE'?
Paperino! Perchè è un vero EROE! Cade sempre e si rialza sempre.
E' facile fare gli eroi quando si è invulnerabili come Superman.

 

11) QUAL'E' IL TUO RAPPORTO CON LA SPESA?
Se intendi quella che si fa nel supermercato
o nei negozi di alimentari, direi buona.
Faccio molta attenzione a quello che compro.
In cucina sono estremamente esigente
e ci metto molta cura nel fare la spesa.
Se per spesa si intende il mio rapporto con i soldi,
direi che li uso, li risparmio, non mi faccio mancare nulla
ma non li butto via.
In fin dei conti, i soldi sono solo un mezzo.
Sono importanti per vivere meglio a patto di non diventare uno schiavo di essi.

 

12) COSA NON SOPPORTI NEL GENERE UMANO?

 

La fretta! Da quella si generano violenze, intolleranze, lotte senza senso.
Sogno un giorno in cui l'intero genere umano
decida di sedersi un attimo a riflettere veramente.
Ma a volte siamo troppo pigri per farlo
e demandiamo agli altri le responsabilità che invece
dovremmo fare del tutto nostre.

 

13) NELL'AMBITO MUSICALE CHI E'IL TUO MIGLIOR AMICO?
Sicuramente Massimo Bubola.
Compagno di mitiche bevute, di buona musica e di saggezza.
E' sempre stato un mio punto di riferimento.
I suoi testi sono pura poesia ed il poterlo considerare un amico, mi onora!
Forse per la mia natura solitaria ho pochissimi amici nel mondo della musica.
Preferisco la mia casa nei boschi astigiani.
Non vado nelle città nè a feste mondane dove puoi conoscere altri colleghi.

 

14) COSA TI TRASMETTE LA MUSICA?
Creazione! Cioè la cosa che più ti avvicina a Dio.
Anche cantare un brano per la mecentesima volta è creazione.
Crei energia dove prima non c'era.
E' una splendida "paga" della mente.

 

15) SE ENTRASSI IN POSSESSO DELLA LAMPADA DI ALADINO
CON ANNESSI I TRE DESIDERI DA ESAUDIRE, COSA CHIEDERESTI?
Non saprei cosa chiedere per me stesso.
Cercherei di capire cosa può essere utile alle persone che mi circondano
ed agirei di conseguenza.
Pultroppo però ho paura che la lampada di Aladino non esista,
ma in fondo non si sa mai!

 

16) I TUOI INTERESSI OLTRE LA MUSICA
Certamente il cinema e la lettura.
Sono un inguaribile collezionista di film e di libri.
Poi adoro cucinare.
E' una cosa che mi rilassa molto. E sono anche decisamente bravo.

 

17) A TE PIACE LA SOLITUDINE VERO?
La solitudine è una delle mie compagne preferite.
Posso stare in perfetta solitudine anche per settimane.
Sono un vecchio orso ...

 

18) PER CASA TI GIRANO UN PO' DI GATTI ...
AMI GLI ANIMALI?
Bisogna portare rispetto a tutta la natura
che ci circonda e ci sostiene.
Anche gli animali, come noi stessi, sono parte integrante della natura.
Non bisogna mai arrecare alcun danno a qualunque essere vivente.
Amo parecchio gli animali.
Li sento come parte di me e come tali, non solo li amo,
ma li rispetto.

 

19) QUAL'E' LA FRASE CHE TI RIPETI PIU' SPESSO?
Se al mio problema c'è una soluzione, perchè preoccuparmi?
Se al mio problema non c'è soluzione, perchè preoccuparmi?
21 aprile 2009 alle ore 20.18 · Segnala
DANILO SACCO CI RISIAMO UN'ALTRA CHIACCHIERATA
DELL'AQUILONE CON DANILO SACCO

Loredana

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DI AGLIANO MI PIACE CHE NON E' UNA CITTA'

 

 

 

1) COSA TI PIACE DI AGLIANO, IL PAESE IN CUI SEI NATO E DOVE VIVI?
Che non è una città.
Quì sono nato, quì lascerò il corpo
quando avrò finito il mio compito.
E' il silenzio che mi ha riportato nel mio paese,
anzi più che un paese è un villaggio.
Dove abito io, non c'è telefono,
fax e se non avessero inventato i cellulari,
sarei irrintracciabile.
Ho una piccola fattoria e ci sono i pomodori ... le galline!

 

2) CHE RICORDO HAI DELLA TUA INFANZIA?
Ottimo ho avuto molti momenti felici e molti altri tristi,
un pò come tutti del resto, ma ringrazio ancora la mia famiglia
che mi ha educato con una certa disciplina,
a volte anche con rigidità ma ho imparato ad avere sempre rispetto
per tutto e per tutti.
E' una cosa molto utile nella vita.
Ciò che conta è quello che ti insegnano da piccolo.
Mio zio materno umanamente è stata la figura
più importante della mia infanzia e della mia vita.
E' stato il mio primo maestro.

 

3) TI FA PAURA IL TEMPO CHE PASSA?
Il tempo è un valore assolutamente relativo,
per usare un termine caro ad Einstein.
L'unico valore assoluto,
per se stessi, è il tempo che ci si sente dentro.
Da questo punto di vista non sono mai nato e non morirò mai ...

 

4) E' SEMPLICE SCRIVERE UNA CANZONE? E PERCHE' SI SCRIVE?
Si scava dentro se stessi e si condensa ciò che è l'emozione del vivere.
Bella o brutta che sia.
Una canzone non può essere matematicizzata.
C'è chi per scrivere parla della musica,
oppure da un testo od anche da una sola parola,
da una linea di batteria o da una bella progressione di accordi,
ma questa è solo tecnica.
Se non c'è niente dentro,
non scrivi belle canzoni ma solo canzoni.
Una canzone deve piacere.
La musica è nata per divertirci e può parlare di tante cose,
anche le più futili o banali.
Diciamo che se una canzone riesce anche ad avere un contenuto sociale
ed a far riflettere chi l' ascolta,
allora diventa qualcosa di più di una canzone.
Per alcuni la musica è arte, per me è artigianato.

 

5) A PARTE PETER GABRIEL CHI SONO GLI ALTRI ARTISTI CHE ASCOLTI?
Peter Gabriel è al di sopra di tutti,
c'è lui e poi il resto del mondo.
C'è da dire comunque che la musica mi piace tutta.
Ascolto volentieri AC/DC, George Thorogood,
il blues di John Lee Hooker, Joe Jackson ...
E Bethoven, Mozart, Rossini, Vivaldi, Bach, Listz!
E ovviamente Massimo Bubola, amo Fiorella Mannoia,
ascolto Battiato e i Litfiba. Mi piace anche Madonna!
Non faccio distinzioni di nessun genere.
La musica o è bella o è brutta.
Ogni altra classificazione non ha senso.

 

6) TU AMI MOLTO LA RADIO ...
Amo tantissimo la radio. Soprattutto di notte è magica.
Ho lavorato per due anni a Radio Canelli,
insieme ad altri ragazzi simpaticissimi.
Il programma si intitolava
"CUORI DI OMBELICHI OBLIQUI E OBELISCHI OBBEDIENTI".
Tra i miei dischi preferiti c'è "The Nightfly" di Donald Fagen.
Forse la più bella copertina di un disco ... lui un d.j, solitario con la sigaretta ...
Sono molto più contento quando ci invitano in radio che in tv.

 

7) COSA PENSI DELLA POLITICA?
Negli anni passati ho creduto molto nella politica.
Rimango un uomo di sinistra,
ma in questo momento non vedo nessuno che mi rappresenta.
La politica è importante, ma la malapolitica
che ha governato questo paese, mi ha fatto perdere la fiducia.

 

8) VISTO CHE SEI BRAVO TRA I FORNELLI ... UNA RICETTA ...
Gustare ogni attimo della vita e non solo in cucina, questa è la miglior ricetta!

 

9) TI RICORDI IL GIORNO IN CUI E' MORTO AUGUSTO?
Ero con il mio gruppo della Comitiva.
Decidemmo subito di ricordarlo suonando "Io Vagabondo",
la canzone più conosciuta dei Nomadi.
A un certo punto mentre la cantavo mi venne un groppo in gola.

 

10) I NOMADI SONO UN MOVIMENTO DI IDEE?
Se i Nomadi oggi sono anche "un movimento di idee"
lo si deve a chi c'è stato prima di noi.
La base si è creata con Augusto, Beppe, Dante.
Ed oggi cerchiamo di andare avanti.

 

11) SOGNI NEL CASSETTO?
Sogni nel cassetto ce ne sono tanti ...
uno l'ho raggiunto, scrivere un libro ...
"Lo Zen e l'arte di non rompere le scatole".
ne sto pensando un altro ...
Di solito riesco a raggiungere i miei sogni ...
con la pazienza si ottiene tutto ..
ed io ne ho molta ...

 

12) UN LIBRO SCRITTO A QUATTRO MANI CON ENZO BRASCHI ...
Ci accomuna la passione per gli Indiani d'America.
Un giorno ci siamo detti:
"perchè non scriviamo qualcosa di particolare a quattro mani"
E così è nato il libro ...

 

13) QUAL'E' IL LAVORO PIU' BELLO DEL MONDO?
Secondo me a parte il cuoco ... è quello del musicista!

 

Loredana

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PROPRIETA' DELL'AQUILONE SENZA FILO